L'attore Alessandro Brunello

 Vivi la Storia 

 

Rullo di tamburi! Squilli di tromba!

Imperatore d’Austria Ferdinando III: «È finita. È finita. La guerra è finita. Trent’anni è durata: dal 1618 al 1648. Ora possiamo tornare a casa. Tu, Locatello Locatelli, che mi hai servito fedelmente, per i meriti che hai acquisito in battaglia avrai in premio 300 campi di terreno fra i più fertili e fruttuosi nella zona di Cormontium. Langoris si chiama la terra che ti ho donato.»

Generale Locatello Locatelli: «Viva il mio Imperatore d’Austria Ferdinando III, un uomo straordinario il mio imperatore, un abile comandante militare, ma anche un bravo compositore. Sì, me l’ha detto in italiano che mi donava questi terreni di campi e boschi, perché lui sa parlare sette lingue: tedesco, latino, italiano, spagnolo, francese, ceco e ungherese. Un vero mecenate dell’arte e della cultura: favorì la diffusione della musica e dell’opera italiana in Austria. Maestri di Cappella alla sua corte furono Giovanni Valentini e Antonio Bertali. Non li conoscete? Almeno Claudio Monteverdi l’avete sentito nominare? Beh Monteverdi dedicò al mio imperatore il suo VIII libro di madrigali, i Madrigali guerrieri, et amorosi. E mi sembra di ricordare che per la sua elezione, verso la fine dell’anno 1636, abbia composto il ballo Volgendo il ciel per l’immortal sentiero. Gli faccio un brindisi! Non sapete neanche da cosa deriva questa parola? Ma dal tedesco naturalmente! bring dir’s significa “lo porto a te” (sottinteso il bicchiere).
E qui fra questi campi e questi boschi ho costruito la mia isola felice, ho fatto piantare le vigne e i vini sono buoni. Buoni. Capaci di farmi felice. Ah la Vitis vinifera! Il più grande dono di Dioniso! Purché lo si sappia gustare e degustare! Con gusto e buongusto, goûter (un vin, une liqueur) pour juger de la provenance du produit, de la qualitè. Certo questi francesi ne sanno una più del diavolo. Boire ou manger avec grand plaisir. Apprecier une boisson. Degustare con scopi tecnici, ma anche provare piacere con scopi edonistici!
Ecco che sono riuscito a ottenere alcuni preziosi calici di cristallo, fra i primi in commercio, li hanno inventati da poco in Francia e qui dentro il vino ha tutto un altro gusto! E anche un tastevin mi sono fatto mandare dalla Francia: così posso vedere quanto è limpido il mio vino. Ne sono convinto: solo chi sa discernere il buon vino dal vino cattivo può discernere il bene dal male, nella musica, nella pittura, nella letteratura, nella poesia. Solo così si ha gusto! Chi l’avrebbe mai detto negli anni della guerra, trent’anni di guerra, che dopo sarebbe nato il rinascimento, gustativo questa volta! Ora anche noi, i moderni del XVII secolo, lo sappiamo, il vino è la parte intellettuale del pasto, la carne ne è solo la parte materiale. Il calice va preso rispettosamente, ammirato, inspirato, riposto. E poi se ne discute insieme…
Perché la terra ha musica per coloro che sanno ascoltare…»

(Incipit del testo recitato durante l’evento “Silenzio.. parla il vino” – Villa Locatelli, 30 giugno 2013. Nella foto, l’attore Alessandro Brunello, interpretando il testo, recita la parte del generale Locatello Locatelli dalla terrazza al primo piano di Villa Locatelli.)

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